domenica 7 ottobre 2007

Vignetta034

10 commenti:

Jov ha detto...

Questa vignetta è dedicata a Adima, unica detentrice al mondo di un esemplare di Canis Neandertalensis (o Goliath Paleocanis Gaiatus), razza canina ritenuta estinta da almeno venticinquemila anni (mica scherzi!) ;-)

Anonimo ha detto...

Sono un'esperta di cani rari e, per quanto la vignetta non renda onore all'originale, posso garantire che il Goliath Paleocanis Gaiatus è un soggetto di bellezza pressochè unica. Guai però a considerarlo solo un bell'oggetto: ha infatti notevoli capacità di apprendere e di decidere unite a moderazione e pazienza che ne fanno anche un ottimo cane da guardia e da compagnia, idoneo agli impieghi più svariati, temperamento vivace, allegro, gioioso, con spiccate attitudini al trotto ampio e veloce, è resistentissimo alla fatica, docile ed affettuoso col padrone, amante dei bambini e della famiglia, diviene se necessario difensore terribile e coraggioso delle persone, della casa e della corte, lavora pieno di ardore sia isolato che in muta, ha grande capacità di intendimento. Un gran bel cane, molto meglio del Fedorus Emibretonian Sassolensis che, è risaputo, gli puzza il fiato.

Mauri ha detto...

Adima... mavvafffff...

Jov ha detto...

Stimata Anonima con la A., non mettiamo assolutamente in dubbio la sua conoscenza della materia nè le caratteristiche psico-fisiche dell'archeocanide in questione. Il quale, anche solo per essere sopravvissuto all'era glaciale, merita tutta la nostra ammirazione. La sua conoscenza del Fedorus (anche noto come Deficenzium Braeton), poi, ci lascia sgomenti. Ci dica di più!

Anonimo ha detto...

Ringraziando della sua richiesta, le ricordo che il costo per la mia consulenza in campo cinofilo è di Euro 5,99 per le prime 10 parole e di Euro 1,99 per ogni parola successiva, che verranno addebitati automaticamente sulla sua carta di credito che termina con 872.
Per consulenze cinefile basta invece pagarmi il biglietto o noleggio dvd.
Riguardo al Fedorus, è anch'esso un animale di origini assai remote, esemplari simili sono raffigurati già in epoca faraonica nelle tombe egizie, (si ritiene che la sua saliva fosse utilizzata nel processo di mummificazione dei dignitari di rango superiore), in alcune tombe di età precristiana, e su alcuni amuleti di epoca precolombiana (spesso con una sorta di copricapo assai simile al berretto del Che).
Per lungo tempo ha vissuto allo stato brado (da cui la nota espressione "ma che brado cane che sei"), in branchi sui monti, dove se non altro la sua ben nota alitosi non dava fastidio a nessuno.
A tal proposito, per facilitare la convivenza con questo valente, ma ahimè maleodorante bestiola, ricordo che non vi è nulla che non si possa curare con 2-3 gocce di olio 31 della Just.
Augurandomi che quanto sopra sia di suo interesse, la saluto cordialmente.

jov ha detto...

Gentile prof. A.,
un rapido calcolo poco ingegneristico ma molto pratico mi porta a quantificare il suo incisivo intervento al costo non indifferente di 441,80 euro.
Mi consola solo il fatto che le ultime tre cifre sono 873 (oooops!)
Detto ciò le comunico che sono accanito fruitore di olii 31 justiani, che utilizzo anche in torte, pinzimoni e applicazioni endoprepuziali. Purtroppo, da abusatore quale sono, eccedo anche nelle somministrazioni, soprattutto coi canidi in questione. Attualmente, dopo 250 cl ingeriti, con orgoglio le dico che il mio esemplare di Fedorus, non solo non emana fetore, ma secerne olio 31 con motu proprio!
Cordialmente
Jov Just

Anonimo ha detto...

Avevo un compagno di classe con un paio di scarpe molto strane. Del tipo classico da mercato in pseudopelle morbida e nera. Mai nessuno di noi è riuscito però a scoprire cosa nascondessero le particolari bugne ben visibili sulla parte superiore. Le strane abitudini del suddetto compagno portavano a pensare ad intrighi legati a spionaggi di vario tipo: una tra tutte l'uso di passare l'intero sabato alla stazione dei treni di Modena in mezzo alla folla di passaggio. Ho subito associato le misteriose protuberanze con l'altrettanto intrigante protuberanza del Neandertalensis in questione. Nutro speranza che (con parsimonia di righe) la nostra esperta riesca finalmente a trovare pace al dubbio che mi assale da anni: cosa si può celare dentro a questi vani? Anonimus computerensis

jov ha detto...

Carissimo/a Computerensis Sapiens,
mi associo alla tua bizzarra richiesta, che tanto ha eccitato la mia curiosità (anche io mi sono chiesto cosa si cela nei fagotti del Neandertal).
Speriamo che la A. (nonima) ci risponda...

Skiribilla ha detto...

Azz.. volevo dire che m'era piaciuta un casino 'sta vignetta con i tre personaggi folli... ma avete già fatto una tesina, in proposito!

Evvai!

;-)

jov ha detto...

Ehm... effettivamente s'è fatta un po' di caciara!
Ma sei sempre benvenuta, e grazie per i complimenti.

PS: Ma c'hai capito qualcosa in sto chiacchiericcio? :-o